'O spurtellaro

Si ringrazia mastro Pasquale Martone
per la grande disponibilità e la preziosa collaborazione

Le ceste di castagno un tempo venivano utilizzate soprattutto dai contadini nel lavoro della terra, oggi svolgono un ruolo ornamentale nelle case in stile rustico, utilizzate per stipare di tutto, tenute in bella mostra. Non poco tempo fa siamo stati contattati da un'azienda del nord che avrebbe voluto entrare in contatto con artigiani che potessero fornire ceste per confezionare biancheria.

La produzione di ceste, oggi solo marginale attività artigianale, un tempo impegnava diverse figure, creando molti posti di lavoro. Il mestiere si tramandava di padre in figlio e vedeva coinvolti tutti i componenti della famiglia, uomini e donne , compresi i ragazzi che ,ancora giovanissimi , imparavano l'arte della cesta. Il legno veniva raccolto dai tagliatori, che lo raggruppavano in fasci per poi trasportarli al paese. La raccolta del legno di castagno, che abbonda nei boschi prossimi a Maddaloni, si effettua in settembre-ottobre, tagliando le piante in funzione dell' "annata" , da vari tagli se ne ricavano paletti, senza la presenza di nodosità , di vari diametri e lunghezze, da utilizzare a seconda della dimensione della cesta da realizzare o del manico da sagomare. Nella scelta della legna vengono scartati i figli della pianta, quelli cioè che crescono lateralmente alla stessa, in quanto non si prestano ad essere curvati e, sotto l'abile lavoro del mastro, essi si spaccherebbero. Questi vengono quindi immersi in caldaie a legna e, ancora caldi, liberati dalla corteccia, tagliati in sottili strisce utilizzando un ben affilato coltellaccio, aiutandosi sovente con i denti. Una volta pronte, le strisce vengono intrecciate in cesti, la cui foggia e misura dà origine a diversi prodotti:

'O panar: tipico cesto rotondo con un manico grande e alto; veniva utilizzato per la raccolta di piccole quantità di frutti e ortaggi o in attività domestiche, dalle massaie;


•'A sporta: di forma rettangolare ed altezza variabile dai 15 ai 50 cm e anche più, due manici sui stretti, per il trasporto; era utilizzata come contenitore dei frutti raccolti e da vendere al mercato, in modo particolare per cachi, noci, mele e agrumi. Le ceste più basse erano utilizzate per l'esposizione dei prodotti al mercato e quelle basse senza manico anche per l'essiccazione dei frutti.

'O ventagl' : usato per ravvivare il fuoco.












Museo degli Antichi Mestieri
via S.F.D'Assisi 222 Ex Convento S.M. De Commendatis – Maddaloni
cell.: 339.2209020

A cura del Gruppo Archeologico Calatino
"Franco Imposimato"

-segreteria@museoantichimestieri.it-